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La costruzione di detta chiesa risale ad immemorabile, la prima documentazione certa è la Bolla Papale di Sisto IV nel 1475 dove si incorpora nell’unica Parrocchia all’interno del borgo, le tre Parrocchie inferiori dislocate nelle campagne, N.S. della Bruseta, Sant’Agata, e San Biagio.

Per avere pero’ un quadro completo bisogna risalire al riordino effettuato da San Guido Vescovo di Acqui nel XI secolo , quando oltre a restaurare le numerose Chiese Plebane sparse sul vasto territorio Diocesano ed a costruirne di nuove, provvide a elevare a rango di Parrocchie inferiori (dove non si poteva impartire il Sacramento del Battesimo) chiese campestri, per poter dare maggior possibilita’ ai fedeli sparsi nelle campagne di partecipare alle Sacre funzioni.

Dal XV secolo comunque la loro funzione venne a scemare, in quanto viste le continue guerre in corso , con transito di questo o quel’esercito , che nel maggiore dei casi si risolveva con saccheggi e distruzioni, le campagne divennero poco sicure, e la popolazione chiese asilo al Feudatario, riparandosi entro le cerchia di mura all’interno del borgo.

Non si ha precisamente conoscenza sino a quando queste Chiese vennero rette ognuna da un Parroco o Pievano, ma è probabile che già prima del 1440 erano sprovviste di sacerdote, e quindi la sopraccitata Bolla Papale formalizzava quanto di fatto era già in realtà.

L’architettura dell’edificio è moto semplice, ad unica navata con il tetto a capanna e sulla facciata spicca il campanile, sono ben visibili sui muri perimetrali esterni le varie aggiunte apportate all’edificio nel corso dei secoli




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