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Foto di Davide Papalini (CC-BY-SA 2010)Le origine di questo santuario vengono collocate intorno al sec. IX, nel periodo delle incursioni "saracene". Dopo un incendio, dovuto ad una di queste incur­sioni, dalle ceneri di una piccola cappella venne tratto in salvo, perfettamente in­tatto, il ritratto della Madonna dipinto su pietra e attualmente venerato nel san­tuario; i cremolinesi ritennero il fatto miracoloso e ricostruirono subito la Cap­pella che fu denominata "Bruceta".

La chiesa della Bruceta (dedicata alla Madonna delle grazie) nell' XI secolo diven­ne, sotto il vescovo di Acqui S. Guido, Parrocchia inferiore alle dipenden­ze della Pieve di Molare. Viene incorporata poi (1475) alla Parrocchia (intra mura) di S. Benedetto poiché già da tempo "i parrocchiani eransi ritirati dalla campagna ad abitare entro il distretto del me­desimo luogo per diversi e sinistri incontri, ai quali erano esposti abitando in campagna."
Da allora è sempre stata meta di numerosi pellegrinaggi e gode, a partire dal 1808 e con successiva Bolla di Pio VII del 19 maggio 1918 fino alla revisione operata dal Concilio, di una particolare forma di indulgenza plenaria che nel lin­guaggio popolare venne sommariamente indicata come giubileo. La possibilità dell'indulgenza plenaria non venne negata dalle nuove norme, ma soltanto mo­dificata e inserita nel nuovo contesto normativo.

Dal punto di vista storico-artistico la chiesa conserva ancora una struttura per gran parte romanica, anche se nel corso dei secoli ha subito restauri e, soprat­tutto, ampliamenti. Uno di questi, in particolare quello del 1820-23, ha modifica­to parte della precedente struttura: dell'antica cappella infatti rimasero solo parte del campanile e l'abside, divenuta facciata. Durante questi lavori fu dan­neggiato il quadro della Madonna che, tuttavia, si conserva ancora in buono stato nonostante sia dipinto su pietra; sarà effettivamente quello che la tradi­zione vuole si sia salvato dalle fiamme? Non so. Di sicuro è un quadro antichis­simo e molto bello: rappresenta la Madonna, apparentemente seduta, che tiene nella mano destra un libro e con il braccio sinistro stringe al seno il bambino ; quest'ultimo è raffigurato nell'atto di benedire con la mano destra mentre nella sinistra tiene il globo terrestre sormontato da una croce. Tutto l'insieme, com­prese le espressioni dei volti, richiamano molto le immagini delle icone.




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