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Il comune di Cremolino appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Alessandria

Castello

Nome Descrizione
Indirizzo Via privata al Castello, 28
Telefono 0143 879970
Fax 0143 879083
Apertura Tutto l'anno su prenotazione per gruppi (minimo 10 persone)
Tariffe 12,00 € a persona; 6,00 € ridotto minori di 14 anni.
Per gruppi più piccoli ingresso forfettario di 100 Euro
Informazioni La visita del giardino, delle cantine, dei saloni e delle sale private del Castello è guidata esclusivamente dal proprietario,
Servizi Locazione per piccoli eventi; servizi fotografici per matrimoni
Il Castello, recentemente restaurato, sembra risalire, nella sua parte più antica, al sec. XI; l'ampliamento più decisivo, quello che ce lo presenta nell'attuale ve­ste, risale sicuramente al periodo dei Malaspina, tra il XIII e il XIV secolo. Nato come punto di avvistamento e difesa, ha sempre conservato, nella sua pregevo­le architettura, questa caratteristica ed è considerato, nel suo genere, uno dei più pregevoli dell'Alto Monferrato. Vi si accede per una caratteristica viuzza e superando un ponte levatoio, dopo aver percorso, in ripida salita, la strada principale che attraversa l'antico borgo. Quest'ultimo è tutto raccolto intorno al castello, all'interno della seconda cerchia di mura, fatte costruire nel quattrocento sessanta da Isnardo Malaspina ed ancora pressoché intatte.. Al Borgo si accede attraverso l'Antica Porta Maggiore, dove sono ancora visibili i segni del ponte di accesso, anticamente denominato "ponte sottano" ( all'entrata nord, dove non è rimasto alcun segno della porta di accesso, è ancora presente però il "ponte sottano". Sembra, secondo quanto tramanda G. Gaino, che sul ponte sottano fosse scolpito lo stemma della Comunità: un leone in piedi che per le zampe tiene un ramo spinoso. (G. Gaino : Cremolino nella storia – Asti, 1941

Sono presenti comunque segni della prima cerchia di mura (forse risalente al sec. X), più piccola e adiacente il castello, fatta ricostruire, nel 1260 da Tom­maso Malaspina, a difesa del borgo e del castello; restano anche i segni di una precedente porta, detta "Porta del Rampino", fatta demolire arbitrariamente nel 1834 da un certo G.B. Barletti, allora sindaco del paese.

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